Monte Frumentario

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Monte Frumentario 2017-06-29T15:38:59+00:00

L’ORIGINE DEI MONTI FRUMENTARI

I Monti Frumentari nascono alla fine del XV secolo come enti mutualistici per prestare ai contadini più poveri il grano per la semina con un minimo interesse sulle derrate prestate.

I contadini, afflitti costantemente da penurie e carestie, spesso erano costretti a mangiare anche quello che doveva essere riservato alla semina e l’ente costituiva un’essenziale forma di sostegno per molte famiglie. I Monti frumentari sono la testimonianza delle pratiche comunitarie e solidali esistenti nel Mezzogiorno e le loro alterne fortune riflettono l’andamento della storia civile di questa parte d’Italia.

PERCHE’ IL MONTE FRUMENTARIO OGGI?

Per riprenderci una lezione che proviene dal passato e insegna la possibilità di coniugare solidarietà e credito, di riconciliare imperativi economici e sostenibilità sociale. Nelle società premoderne il credito non monetario era il centro di un mosaico di relazioni sociali (obblighi/vantaggi) i cui tempi
erano dettati dai ritmi dell’economia agricola. Nel corso dei secoli le forme dei crediti garantiti dai Monti frumentari sono state volutamente dimenticate perché offrivano la testimonianza di un’Italia economica inedita e trascurata, considerata arretrata, espressione delle comunità “minori” della penisola. Lo Stato unitario impedì per legge la formazione di nuovi Monti Frumentari, abolendo anche l’obbligo per gli amministratori di rendicontare l’operato dell’ente. L’imperativo della
“modernizzazione” del paese sacrificò i Monti frumentari, efficaci forme di credito solidaristico, a favore dei Consorzi agrari.

IL FUNZIONAMENTO MODERNO

Oggi, il Monte frumentario conserva la sua originaria funzione di prestito delle sementi (frumento e legumi) contribuendo al benessere delle comunità e consentendo azioni di mutualismo. Le azioni di mutualismo non si fermano alle funzioni primarie del Monte frumentario, ma prevedono la costituzione di una banca del germoplasma dal basso, lo scambio di manodopera tra i soci e di varietà di grano, la divisione dei costi per particolari investimenti, la condivisione delle azioni politiche comuni che si ritengono necessarie e ogni forma di aiuto tra i coltivatori.